Wicca 
La Nuova Era della Vecchia Religione
La Wicca è una religione?

Si la Wicca è una religione sotto tutti gli aspetti, ma a differenza delle religioni monoteiste essa non è dogmatica. Nella Wicca non ci sono dei comandamenti o delle prescrizioni, questo non significa che non esistano delle idee sulla vita dopo la morte, che non ci sia una ritualistica, che non si abbia fiducia in poteri e forze che vanno al di là della percezione dei cinque sensi. Gli wiccan ritengono in genere che esistano entità anche su piani diversi da quello materiale e che tutto l’universo sia colmo di uno Spirito vitale di cui noi facciamo esperienza concreta, comunemente chiamato “il divino”.

La Wicca è nata di recente?

La Wicca è nata grazie a Gerald Gardner e Doreen Valiente negli anni cinquanta del novecento, anche se l’attività della congrega in cui Gardner era stato iniziato, e di altri gruppi simili, secondo le ultime ricerche è attestabile fin dagli anni venti. Quindi la Wicca ha ufficialmente sessant’anni e non ufficialmente quasi un secolo di vita.
Il dibattito sul collegamento diretto della Wicca a congreghe sopravvissute all’era dei roghi, depositarie di un bagaglio di antiche conoscenze, è ancora aperto e vivo. Resta il fatto che all’analisi storica la Wicca, rispetto alla cosiddetta stregoneria tradizionale, può vantare la possibilità di studi concreti sulle sue origini, grazie a molta documentazione, e non solamente i racconti fantasiosi di personaggi che inventano il loro lignaggio in generazioni di famiglie di streghe, ma che all’analisi dei fatti si rivelano soltanto invenzioni.

E’ vero che la Wicca è una moda?

Molte persone ignoranti credono che la Wicca sia una moda solamente perché in Italia negli ultimi dieci anni il revival stregonesco, a cui la Wicca ha dato origine, ha suscitato l’attenzione dei mezzi di comunicazione oltre che di un considerevole numero di persone. Credono che la Wicca sia uno dei tanti fenomeni americani senza sapere che invece è nata proprio in Europa e che alcuni testi di studiosi delle tradizioni stregonesche italiane di fine ottocento hanno contribuito alla sua nascita.
La Wicca nelle forme odierne esiste almeno da sessant’anni, un po’ troppi anni per parlare di moda: ha sviluppato le sue tradizioni, la sua filosofia, ha rinnovato antichi rituali e ne ha creati di nuovi. Per molti è difficile cogliere la varietà e la ricchezza della Wicca perché in Italia i libri seri che sono stati pubblicati sull’argomento sono ancora molto pochi ed in pochi si sono presi la briga di leggerli prima di muovere critiche superficiali.
Se la Wicca attira un pubblico anche giovanile che spesso non ha voglia di impegnarsi particolarmente nello studio delle sue origini, delle sue pratiche, della sua filosofia, questo non è dovuto certo alla Wicca, ma alle produzioni televisive e cinematografiche che si richiamano più generalmente al fenomeno della stregoneria. Non c’è nulla di male in realtà in questo, alcuni potranno decidere di approfondire la loro cultura abbracciando consapevolmente il percorso della Wicca, altri no.

La Wicca si può insegnare?

Come tutte le discipline che comportino una pratica rituale, ma anche meditativa e una struttura concettuale, certamente la Wicca può e deve essere insegnata e spiegata. Nella Wicca esistono molti aspetti complessi che non possono essere appresi o praticati senza l’aiuto di una valida guida. Questo non significa che chi non ha la possibilità di trovare persone disponibili a far questo non possa, con tanta buona volontà, apprendere molte cose attraverso la lettura, lo studio e la pratica.

Perché ci sono dei corsi a pagamento sulla Wicca?

Per lo stesso motivo per cui si paga un libro. Chi lo scrive occupa una parte del suo tempo presa spesso dal tempo dedicato al lavoro ordinario oltre che dal tempo libero, chi lo pubblica deve sostenere dei costi. Allo stesso modo chi insegna fa lo stesso, deve rubare tempo, al suo lavoro o al tempo libero, per prepararsi e per insegnare oltre al fatto che normalmente l’insegnamento avviene in strutture che hanno un costo. Malgrado ciò alcuni sostengono che la “stregoneria” non si paga perché troppo alto è il suo valore, e che non si può insegnare o apprendere dai libri (talvolta in modo paradossale e un po’ stolto lo sostengono le stesse persone che pubblicano i libri) perché è una lingua sacra e che appartiene alla nostra terra. Che la stregoneria sia una lingua sacra lo sostengo da lunghi anni, essa appartiene al nostro sangue, ma molto spesso il sangue non basta. Non si è nobili solo perché si eredita un titolo nobiliare o perché si nasce a corte piuttosto che in una fattoria, la nobiltà viene anche dall’anima, dal modo di vivere e di comportarsi e anche dalla conoscenze che si acquisiscono. Per la stregoneria è la stessa cosa, non si è streghe solo per il sangue o per l’eredità, ma anche per ciò che si vive e si prova e per tutte quelle conoscenze che ci aiutano a recuperare e a riportare in luce ciò che è sepolto profondamente dentro di noi. Le persone che aiutano in questo dedicandoci la loro vita devono poter sopravvivere. Alcuni possono fare questo dedicandovisi come volontari, come ha fatto fino ad oggi (settembre 07) il sottoscritto, senza percepire nulla (restano tuttavia altri costi), altri scelgono di dedicarvisi in toto e quindi hanno la necessità di essere remunerati per ciò che fanno.

Mi hanno detto che la Stregheria non ha nulla a che fare con la Wicca, è vero?

La Stregheria è un’invenzione recente, una moda riportata in auge in america da presunti autori di origini italiane. Da noi è arrivata più tardi della Wicca, mentre qui si è quasi sempre parlato di stregoneria. La maggior parte degli autori che si occupano di stregheria hanno poca onestà intellettuale perché spacciano con molto coraggio per tradizionale qualcosa che è stato creato solamente per sembrarlo. I ricercatori seri sulle tradizioni stregonesche italiane sono davvero pochi, pochi vi parleranno di una religione delle streghe medievali e rinascimentali in Italia perché le testimonianze e ciò che ci rimane sono troppo frammentarie. Certamente esiste un bagaglio di tradizioni popolari e il fenomeno delle guaritrici di campagna, così come le varie superstizioni che formano un corpus vario e notevole in cui è possibile riconoscere sotto l’apparenza cristianeggiante un vago sapore di tradizioni pagane. Anche la Wicca è partita da frammenti di queste tradizioni colmando i vuoti grazie alla saggezza dei suoi iniziatori e molti suoi autori sono coinvolti nello studio costante di queste tradizioni.

Esistono percorsi più “tradizionali”?

Fondamentalmente no, la Wicca all’interno del più ampio movimento pagano italiano non è molto più giovane o molto più vecchia di altre correnti pagane che appartengono in generale tutte all’epoca contemporanea. Chi afferma di essere l’unico erede del paganesimo antico o del politeismo, afferma il falso. Certamente esiste in alcune correnti pagane uno spirito ricostruzionista più forte che cerca, attraverso lo studio dei testi antichi, di eseguire i rituali aderendo il più possibile al passato. Come streghe e stregoni pur riconoscendo l’importanza della storia e della tradizione gli wiccan si sentono spesso un po’ più liberi e cercano di salvare il loro spirito creativo che li porta a elaborare rituali nuovi spesso più aderenti allo spirito del nostro tempo.

Che cosa sono le tradizioni nella Wicca?

Le tradizioni comunemente dette nella Wicca non sono altro che le correnti nate dalla tradizione gardneriana (la prima forma di Wicca a svilupparsi apertamente) o sviluppatesi parallelamente. Ogni tradizione si focalizza su particolari aspetti o adotta pantheon diversi e ha una sua impostazione rituale.

La Wicca è pagana o neopagana?

La Wicca è neopagana. Il termine paganesimo indica infatti il paganesimo antico, con particolare riferimento alle religioni precristiane scomparse con l’avvento del cristianesimo. Per estensione il termine paganesimo si estende anche a tutti quei movimenti neopagani che si rifanno al paganesimo antico. Il termine paganesimo è quindi sinonimo di neopaganesimo se riferito a un movimento contemporaneo. Esistono alcuni gruppi che pretendono di essere continuazione diretta del paganesimo antico benché non abbiano alcun legame storico diretto, o di essere per ipotetica similitudine come gli antichi pagani, ci si riferisce normalmente a questi gruppi come a veteropagani.

Chi è il capo della Wicca e del paganesimo in Italia?

La Wicca non ha nessun capo come il paganesimo. Esistono naturalmente dei leader che portano avanti le istanze della Wicca e del paganesimo in Italia, ma non c’è nessuna organizzazione che rappresenti tutti i pagani e nemmeno nessuna persona che rappresenti tutti i wiccan. Esistono individui che si danno titoli roboanti e che talvolta vengono risaltati dai mezzi di comunicazione come dei “papi (o papesse) pagani”, normalmente queste persone non hanno nulla a che fare né col paganesimo e neppure con la Wicca.

Esistono delle Associazioni wiccan o pagane in Italia?

Si, la prima associazione wiccan in Italia è il Circolo dei Trivi www.athame.it ma esistono anche alcune altre associazioni e gruppi pagani, sia filo-wiccan che non. E’ possibile trovare questi gruppi e associazioni sulla rete. Tuttavia non è tutto oro quello che luccica! Bisogna sempre pensare con la propria testa in ogni caso.http://www.athame.itshapeimage_2_link_0
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